Luglio 29, 2010

Scorcio di Milano, Vladimir Scerbanenco

Non gli piaceva, e glielo fece capire, ma lo lasciò entrare ugualmente, perché le vie della vita sono infinite e misteriose. Aprì la porta che dava nel suo defunto studio, o mai nato, o meglio ancora abortito studio, e lo fece entrare.
Dica”, e non gli disse neppure di sedersi, gli volse anche le spalle e andò a sedersi, lui, sul davanzale della finestra.
Quando uno ha una finestra aperta su Piazza Leonardo da Vinci, con gli alberi tutti di un nuovo verde per la primavera, ha tutto.

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